Installazione Elive Unstable
Autore: Nicola Bergamasco
Indice |
Premessa
Per realizzare gli screenshot presenti nella guida, ho installato Elive su una Virtual Machine realizzata con VirtualBox OSE su un sistema Ubuntu GNU/Linux
Indicato a
Utenti Gnu/Linux di livello medio-avanzato
Sconsigliato a
Utenti Gnu/Linux newbie (pricipianti) o esclusivo di Windows
Conoscenze richieste
Partizionamento dischi fissi, comprensione dell'uso elementare della shell di sistema (riga di comando)
Cos'è Elive
Elive è una distribuzione basata su Lenny, il ramo unstable di Debian Gnu/Linux, con il quale mantiene la completa compatibilità (i repository di Debian sono presenti fra quelli di default). La peculiarità di questa distribuzione è l'ambiente grafico, Enlightenment 0.17, molto bello con i suoi effetti grafici (ricorda un po' Mac Os X), veloce e leggero, per questo è indicato anche per macchine datate (l'ho provato con un Pentium III 800 MHz con 128 MB di Ram e funziona benissimo).
Fra le applicazioni presenti troviamo: Mozilla Firefox (browser), Skype (Voip e videoconferenze), aMSN (Istant Messaging), Qemu (macchine virtuali), Brasero (masterizzazione Cd-Dvd), Blender 3D (animazione 3D), GIMP (Fotoritocco), Xsane e Iscan (acquisizione con scanner), Avidemux e Cinelerra (video editing), Mplayer e Xine (lettori multimediali), Abiword (wordprocessor), Wine (supporto alle Api Win32).
Requisiti per l'installazione
In questa guida faremo la supposizione che siano già state create due partizioni da dedicare a Elive, la partizione / e la swap (che può essere condivisa con altre distribuzioni Gnu/Linux eventualmente già installate). Per preparale si può seguire la guida Ridimensionare le partizioni degli hard disk con Gparted [1]
Dove la trovo
Elive nella versione Unstable può essere liberamente scaricata da qui [2]
Avviamo il LiveCD di Elive
Inseriamo nel nostro lettore/masterizzatore il Cd-rom di Elive e provvediamo a riavviare il Pc effettuando il boot da Cd. Eventuale guida consigliata [3]
Avvio e caricamento del sistema
Se l'avvio è stato eseguito correttamente ci troveremo davanti a questa videata per la scelta della lingua:
Scelta la lingua Italiano, usando i tasti freccia per spostarvi e Invio per selezionare, ci ritroveremo davanti al menù di avvio, dal quale premendo F4 potremo riselezionare la lingua nel caso avessimo sbagliato.
Normalmente l'avvio avviene regolarmente con la selezione della prima voce. Nel caso riscontriate problemi che non siano originati dai driver della scheda grafica (c'è la seconda voce del menù per questo), si possono provare ad aggiungere dei parametri al Boot Options (parte bassa dell'immagine) per la gestione dell'alimentazione o degli Interrupt (le due più frequenti cause di malfunzionamento). Le voci da digitare con la tastiera sono acpi=force (o acpi=off), noapic, irqpoll, da provare nelle varie combinazioni.
Dopo la pressione del tasto Invio il menù scomparirà e una serie di scritte in continuo aggiornamento prenderanno il suo posto.
Come si può vedere dalla schermata qui sopra, vengono segnalati alcuni errori sulla gestione della ventola e sul sensore della temperatura del processore, errori che però non bloccano il caricamento del sistema, infatti sono seguiti dal corretto riconoscimento della CPU e della memoria (quella da me assegnata alla macchina virtuale che ho usato per ottenere le immagini). Dopo il riconoscimento hardware e dei filesystem presenti nei dischi, il sistema continua col caricamento e l'inizializzazione dei servizi.
Se viene riconosciuto uno o più filesystem NTFS, appare una ben dettagliata schermata di richiesta su come trattare queste partizioni:
Se si sceglie unmounted o full verrà visualizzata una seconda schermata d'avviso che il filesystem NTFS è chiuso e che le sue specifiche tecniche non pubblicamente rilasciate.
Successivamente, con un nuovo messaggio, si ricorda l'importanza della collaborazione per migliorare il sistema anche grazie al rilascio di commenti e bug report.
Se la scheda video non è Ati o Nvidia, verrà utilizzato il driver libero compatibile e si presenterà la richiesta delle risoluzioni supportate dal monitor. Se avete un monitor LCD vi consiglio la selezione della sola risoluzione nativa dello schermo.
Per la mia macchina virtuale ho selezionato la risoluzione 800x600.
Se invece avete una scheda Ati o Nvidia vi verrà chiesto quale driver utilizzare, nel caso in cui i driver proprietari diano problemi, i driver vesa permettono la massima compatibilità perché corrispondono al supporto SVGA standard.
Purtroppo con la macchina virtuale non ho il supporto all'emulazione di una di queste due famiglie di schede video, mi mancano quindi le relative schermate della selezione, che comunque risultano facilmente comprensibili.
A questo punto viene avviata la sessione grafica, si presenterà una finestra che ci ricorda che quella che stiamo provando è una versione di sviluppo e che molte funzioni non sono ancora disponibili e che questa versione non è installabile. Si scopre così velocemente che il tool grafico d'installazione non è attivo, per questo utilizzeremo lo script da terminale.
Installazione da terminale
Ora non ci resta che cliccare sull'icona del terminale per avviarlo, da notare che gli effetti grafici funzionano anche con la scheda video SVGA emulata dalla macchina virtuale.
Aperto il terminale possiamo facilmente controllare la tabella delle partizioni dei dischi presenti con i comandi su (per ottenere i permessi di amministrazione) e fdisk -l.
Ecco sotto un esempio di una tabella delle partizioni con una partizione NTFS e le due partizioni necessarie per l'installazione di Elive.
Passiamo ora all'avvio dello script d'installazione vero: eliveinstaller.experimental
Nel caso del disco precedente contenente la partizione Windows possiamo procedere in questo modo.
Nel caso migliore, quello con il quale continuerò, ovvero quando abbiamo solo le due partizioni richieste da Elive per l'installazione possiamo procedere nel seguente modo.
La scelta di username e password, nonché della password di root, sono a discrezione dell'utente e consiglio di annotarle e riporle in un posto sicuro (non in un post-it appiccicato al monitor, meglio in un cassetto chiuso a chiave) per evitare di dimenticarle.
Ricordo eventualmente di modificare la voce della partizione in base alla vostra specifica configurazione, esattamente come ho fatto io, inserendo /dev/sda5 nel primo caso e /dev/sda1 nel secondo. Tali scelte risultano chiare confrontando le due tabelle delle partizioni visualizzate dallo script d'installazione.
La scelta per l'installazione del boot manager Grub, /dev/sda, è ricaduta sull'MBR del disco in entrambi i casi per ovvi motivi di semplicità è la scelta consigliata nella maggior parte dei casi.
Proseguendo con l'installazione il sistema viene copiato nella partizione sopra indicata, vengono effettuati eventuali aggiornamenti (se disponibile una connessione Internet attiva e configurata), viene aggiunto l'utente e aggiornati i gruppi.
Ora cliccando in un punto libero del desktop, accedendo al menù Sistema>Riavvia possiamo riavviare il Pc per la prima volta con il nuovo Elive.
Il primo riavvio
All'avvio del computer, se abbiamo installato il boot manager nell'MBR, dopo il POST del BIOS dovremmo trovarci davanti al menù di Grub
Dopo il caricamento del sistema,ci troveremo difronte al login grafico.
Ora possiamo inserire username e password per accedere a Enlightenment. A questo primo accesso verrà avviato uno script per completare la configurazione del sistema, inclusa la localizzazione,e ci verrà richiesta la password di root
A questo punto verrà avviato lo script, il quale potrà aver bisogno di diverso tempo per completare la riconfigurazione dei pacchetti installati durante il quale ci vengono richieste delle scelte (consiglio la riconfigurazione automatica), nella mia macchina virtuale la procedura ha impiegato circa 40 minuti prima che la finestra del terminale si richiudesse da sola completando l'installazione. Allo stesso tempo il sistema controllerà la disponibilità di una nuova versione per il download, e se presente ci avvertirà aprendo una finestra col messaggio News from Elive! Cliccando su OK, verrà aperto Firefox e caricata una pagina contenente le News.
Conclusione
Ora non vi resta che completare il vostro sistema installando i programmi di cui avete bisogno grazie al gestore dei pacchetti Synaptic, sfruttando direttamente i repository Debian.
Buon divertimento.
--Ninjabionico 00:57, 7 ago 2008 (UTC)























